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Thy Majestie - Hastings 1066 |
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Recensione Metal Shock N.366 1/15 settembre 2002 Dalla Sicilia con furore, tornano con il secondo lavoro, i Thy Majestie che rappresentano la versione più progressiva degli "Hollywoodiani" Rhapsody. La produzione è più che buona e anche le idee sono molto interessanti. I brani sono ben costruiti e anche gli arrangiamenti sono ottimi. Particolarmente convincenti le prove tecniche dei singoli musicisti, specialmente del cantante, capace di trovarsi perfettamente a suo agio in tutte le situazioni. Il power sinfonico/progressivo e, oserei dire "operistico" dei Thy Majestie, per quanto non faccia gridare al miracolo e senza neanche essere poi così originale, gode di una sua personalità, non trascurabile e, sono fortemente convinto che tutto ciò non potrà che fare la felicità di tutti coloro i quali da un genere, fin troppo stantio e sovraffollato come il power metal, cercano qualcosa di diverso, capace di creare un reale interesse. Gli amanti di certe sinfonie troveranno di che saziarsi. (ALM) 8/10 |