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Recensione "Metal Hammer" , Ottobre 2002 Secondo album per i siciliani Thy Majestie dopo una prima volta ben accolta da critica e pubblico in Italia come all'estero. Per "Hastings 1066" la band ha voluto fare le cose in grande e ha creato un ambizioso concept, dedicato alla battaglia in cui il sovrano sassone Guglielmo il Conquistatore conquistò definitivamente la Britannia. "Hastings 1066" è un disco complesso, quasi una colonna sonora, dove i momenti salienti della battaglia sono ben riconoscibili tra le quattordici tracce musicali dell'album. Lo spirito dei Rhapsody continua ad aleggiare sui Thy Majestie ma è indubbio che la band abbia cercato di inserire elementi più personali. Quello che "Hastings" colpisce già al primo ascolto è l'impatto, la magniloquenza delle parti strumentali, esattamente come per i loro più noti cugini triestini. Passaggi orchestrali e cori maestosi - ha partecipato il coro del Teatro Massimo di Palermo - ben sottolineano le composizioni trascinanti ed elaborate, che hanno l'unico limite della difficile trasposizione su un palco. Nell'attesa di poterli vedere in azione dal vivo, promuovo comunque i Thy Majestie a pieni voti, con l'unica raccomandazione di uscire al più presto dall'ombra dei loro maestri. Sandro Buti 5/6 |